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Bestiarius vol. 1

Titolo: Bestiarius

Volume: 1

Storia: Masasumi Kakizaki

Disegni: Masasumi Kakizaki

Casa editrice: Planet Manga

Data pubblicazione: Novembre 2014

Pagine 200

Formato: 11,5×17,5

Riassunto:

85 d.C. l’impero Romano ha soggiogato diverse popolazioni di umani, semi-umani e non-umani, i pochi sopravvissuti spesso vengono portati nelle arene per il divertimento del pubblico, ne è un esempio Fin, un ragazzo di 19 anni, addestrato da Durandal, l’ultima viverna sopravvissuta costretta in catene. 

L’imperatore Domiziano decide di far combattere i due per puro egoismo e divertimento, promettendo la libertà al vincitore. Fin è restio e si limita inizialmente a schivare gli attacchi dell’avversario. Fin decide di contrattaccare e mette a segno un colpo decisivo, ma non letale; il ragazzo spezza le catene che costringevano la viverla a terra e scappano insieme, nonostante siano intervenute le guardie per fermarli. I due si recano ad Albione, nella valle di Hebden, una volta patria delle viverne. 

88 d.C. Roma ha invaso tutta l’Europa conosciuta e le razza diverse da quella romana sono scomparse; per invadere Halbione l’esercito ha impiegato 3 anni, sono morti più di 250.000 soldati e il nemici erano solo due: Fin e Durandal. 

58 d.C l’Impero Romano invade Creta e tra i prigionieri ci sono un cucciolo di Minotauro,Tarcos, e il suo fratellino, un umano di nome Zeno, entrambi condotti a Roma come schiavi. 

73 d.C. a Verona Zeno è diventato un formidabile gladiatorie, mentre Taros si occupa di preparare il rancio. Il ragazzo cerca di comprare la libertà per entrambi ottenendo vittorie su vittorie nell’arena. L’abilità del giovane giunge fino a Roma, tanto che Arianna, la moglie di uno dei più importanti senatori romani (Craticus) gli propone di sfidare la manticora; in caso di vittoria potrebbe riscattare la libertà per se stesso e per il fratello, così accetta. 

Zeno vince la sfida, ma è ignare del piano escogitato da Sesto (magister della scuola dei gladiatori) e Arianna; i due vogliono fare in modo che il ragazzo faccia parte del suo seguito e che il Minotauro rimanga nella scuola come cuoco, lontano dal fratello e da Arianna, la quale ne è disgustata. Al seguito della donna Zeno assiste a una rievocazione nell’arena: Sesto, ex-centurione, affronta Taros il Minotauro, come successe anni prima Creta, però al posto del giovane semi-umano c’era il padre. Zeno è furioso, ma Taros riesce a difendersi ed attaccare. Sesto essendo in difficoltà chiama a raccolta cento soldati per uccidere l’avversario, Zeno non resiste più e aiuta il fratello maggiore; i due riescono massacrare tutti i soldati. Inaspettatamente Durandal, evaso dalla scuola per gladiatori a cui appartengono Taros e Zeno, arriva nell’arena e li trae in salvo, portandoli lontano. 

 

Commento:

Oggi propongo un altro manga non molto conosciuto, Bestiarius, l’autore è lo stesso di Green Blood, manga che porterò a breve. Il manga è ambientato nella Roma imperiale del I secolo d.C., mi piacerebbe dire che i fatti sono realmente accaduti, ma visto che non c’ero all’epoca dirò che potrebbero essere accaduti davvero. 

In questo manga vediamo l’Impero Romano al massimo della sua potenza alle prese con degli schiavi fuggitivi. I primi personaggi che ci sono presentati sono Fin e Durandal, rispettivamente un ragazzo e una viverna che ha deciso di prendersi cura di lui per onorare un patto fatto col padre del ragazzo. Successivamente ci sono presentati altri due personaggi: Zeno e Taros, un ragazzo e suo fratello, un Minotauro. Il bello di questo manga è l’intreccio tra fatti realmente accaduti con leggende tramandate fino a noi, come ad esempio quella del Minotauro dell’isola di Creta. L’idea mi entusiasma davvero molto, in più tutte le storie sono accomunate dal desiderio di libertà dei protagonisti e dai loro combattimenti nelle arene per conquistare la tanto agognata libertà. Ho sempre adorato serie come Spartacu, Hercule e Xena, ci sono cresciuto, quindi vedere i vari aspetti tutti nello stesso manga ha fatto in modo che iniziassi a leggerlo ed appassionarmene. 

I disegni, poi, sono spettacolari, oserei dire alcuni tra i disegni migliori degli ultimi anni, nonostante siano complessi e molto particolareggiati sono molto chiari anche se in bianco e nero. Credetemi se vidimo che in 15 anni di manga ho visto fare dei lavori che sarebbe stato più facile farli bene che male, qui proprio si vede l’impegno e la passione, le varie vignette sono davvero complesse da realizzare, quindi il risultato è ancora più apprezzato. 

Infine le storie tra i vari personaggi si intrecciano, non necessariamente partendo dalla meno recente fino ad arrivare alla più recente.

Manga consigliato💪🏼alla prossima recensione😊

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